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Salone del Gusto 2006

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Il 30 ottobre sono tornato a Torino per vedere alcuni amici e già che c'ero sono andato con un'amica al Salone del Gusto. Queste le mie impressioni:

Se volete andare al Salone del Gusto per mangiare lasciate perdere, gli assaggi gratuiti sono pochi e di modeste dimensioni. Quelli a pagamento tutto sommato meritano ma scoccia uscire altri euro dopo aver sborsato 20 euro di ingresso (io 12 perchè sono entrato nel pomeriggio dell'ultimo giorno).

Se invece volete comprare qualche alimento particolare il Salone è il posto giusto l'unica pecca è che è difficile scoprire gusti nuovi visto il problema di cui sopra...

Lo spazio espositivo è molto bello e ben organizzato ma d'altra parte al Lingotto ci sanno fare e anche qui confermano il talento organizzativo e la precisa gestione piemontese delle attività.

Ma non farei il mio dovere fino in fondo se non vi consigliassi di andare al salone esclusivamente in giorni feriali evitate il weekend. Anzi, i bene informati, mi dicono che è meglio approfittare del primo giorno dove tutti gli stand sono pieni e i venditori entusiasti. Nel weekend c'è troppa gente e diventa impossibile muoversi.

Tra l'altro mi aspettavo grandi sconti nell'ultimo giorno di fiera e invece molti stand erano mezzi vuotu se non chiusi del tutto e non si facevano grandi affari.

Per leggere un resoconto più approfondito e preciso vi rimando al post di grisòóbloog. Vi segnalo anche la recensione di Antonio Tombolini che racconta anche un po' di retroscena sullo Slow Food e sulle possibilità di mangiare naturale e locale in Italia. Questo è il post di Simplicissimus sul Salone del Gusto 2006.


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