feed RSS :: links :: musica :: flickr

DrinkLink OpenSpime

Grazie a Leandro ho avuto modo di partecipare al DrinkLink di presentazione di OpenSpime e di dare un'occhiata in anteprima all'infrastruttura.
A cosa sta lavorando WideTag, la società creata da Leandro, Roberto e David? Sta lavorando ad un'infrastruttura open source in grado di mettere in comunicazione degli oggetti connessi detti spimes. Questi oggetti sono dell'hardware in grado di sapere la propria posizione nello spazio, rilevare dati dagli ambienti a loro circostanti, di tenerne memoria e di condividerli attraverso l'infrastruttura OpenSpime.

L'esempio che usano oggi per spiegare un po' il progetto è quello di un microrilevatore di concentrazione di CO2 in grado di registrare i dati e restituirli live in un mashup su Google Maps: in pratica se ce ne fossero qualche migliaio a Milano potremmo sapere se l'adozione dell'ecopass ha davvero avuto effetti benefici sulla qualità dell'aria.

Ma questo è solo un'esempio, attraverso appositi sensori sarà possibile rilevare ogni genere di fenomeno fisico, aggregare i dati, vederne l'andamento nel tempo e geolocalizzarli. In pratica un "mondo" di informazioni che fino ad oggi sono stato appannaggio di enti di ricerca.

Questa è l'idea alla base di OpenSpime e di "pancia" direi che Leandro e gli altri stanno andando nella direzione giusta: filosofia e tecnologia promosse a pieni voti dunque.

Ma la parte più interessante del DrinkLink è stato discutere/speculare/criticare/immaginare come modellare il modello di revenues che questa nuova infrastruttura può abilitare: where's the money?

La discussione è aperta, e i ragazzi OpenSpime mi pare stiano mettendo su tutti gli strumenti necessari per seguire la conversazione.

Nota Finale:

Leandro con questo DrinkLink hai bagnato il naso a tutte le agenzie di PR e marketing bloggaro che ho visto negli ultimi mesi, complimenti!

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (1)

Divertente soprattutto quando sbagli

I dieci minuti d'aria digitale in ufficio: Apple Shooter.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (1)

Nike+ VS Nokia Sports Tracker

Nike+ VS Nokia Sports TrackerIeri era una domenica fantastica e quindi ho deciso di mettere in piedi una sfida tecnologica: corsetta di 4km per testare il nuovissimo Nike+ della donna contro l'ultima versione del Nokia Sports Tracker. Partenza appena svegli, ore12.30, a stomaco vuoto. Le Nike+ (le scarpe) comprate all'outlet fanno il loro sporco dovere (100 euri due paia), sono leggere e super ammortizzate. Mi sembrava di volare (ma solo per i primi 5 minuti).
Il setup del Nike+ è rapido: imposti il tipo di allenamento e scegli la musica. Il Nokia N95 come al solito è un po' più macchinoso: ci sono diverse tipologie di sport e di programmi. In ogni caso in pochi secondi siamo pronti a partire. Io sono più carico perchè l'N95 è grosso.

Dopo 26 minuti circa abbiamo finito il giro con il fiatone e una fame assurda ma tutto sommato contenti di aver approfittato del primo sole primaverile. Dopo aver ripreso il fiato ho controllato le statistiche rilevate dai due aggeggi e ho notato che le distanze rilevate sono identiche nonostante le tecnlogie usate siano differenti: contapassi per Nike+ e Gps per nokia.

All'uso risulta più pratico il software Apple visto che una voce guida segnala i tempi e le distanze percorse. Ad esempio impostando la corsa sui 4 km la voce guida ha segnalato i primi 3 kilometri e poi ha annunciato uno ad uno gli ultimi 500 metri: ho visto la donna accelerare proprio perchè era guidata dalla voce dell'iPod.
Invece il mio N95 era muto. Poco divertente e pratico.
Inoltre ho corso con una fascia al braccio che mi impediva di vedere lo schermo per cui non avrei avuto modo di valutare tempi e distanze. In buona sostanza il tool di nokia è utile come tracker ma non come assistente all'allenamento.

Arrivati a casa ho cucinato degli ottimi maltagliati e ho proveduto a caricare i dati della corsa sul pc.
Per caricare i dati dell'iPod sul computer occorre collegare il lettore al computer e sincronizzare il tutto con iTunes: so boring.
Con il Nokia è possibile caricare direttamente sul web tutti i dati dell'allenamento appena concluso direttamente da cellulare: super fast.

Inoltre, nel caso Nike+, non è possibile gestire i dati da iTunes ma occorre comunque collegarsi al sito Nike Plus che è abbastanza pesante dato che è in Flash ma è ottimamente localizzato in italiano e pieno di gente che anima la community.
Invece Nokia Sports Tracker, nonostante sia tecnicamente migliore è un po' troppo dispersivo e non ancora presente una forte community di italiani.


Ma quindi quale dei due sistemi è meglio? La salomonica risposta è: entrambi o meglio la combinazione dei due.
Infatti la soluzione NikeApple è imbattibile durante la corsa visti gli alert vocali e finezze come la Boost Song mentre l'applicativo Nokia registra (bene) solo i dati. In fase di archiviazione/gestione dei risultati Nokia la fa da padrona. Già sul cellulare è possibile leggere il dettaglio di tutti i parametri registrati ma poi una volta caricati i dati online ci si ritrova con il proprio percorso già precaricato su Google Maps. Ovviamente sono presenti Km percorsi, velocità media, velocità di punta, altitudine e grafici. Di contro Nike offre poco più che qualche bel grafico animato in flash. Ma dove la soluzione Apple e Nike stravince è sulla community che è molto focalizzata (c'è solo il runner), ha un sito in italiano e ci sono eventi di marketing correlati. Invece Nokia ha una soluzione multipurpouse che da una parte copre un bacino di utenti maggiore ma dall'altra rischia di diventare dispersiva senza un'attenta gestione di un community manager.

Chi vuole può seguire le mie fatiche collegandosi alla mia pagina su Nokia Sports Tracker.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (1)

MGMT live @ rocket

MGMT live @ rocketLunedì sera piovoso a Milano, nonostante Morgan pettinato come Logan a X-Factor decido recarmi al Rocket per vedere il concerto dei ragazzini di NY, i MGMT (che dovrebbe stare per Management).
A differenza di Blago a me il concerto è piaciuto e parecchio: rock semplice, interpretato come se fossimo nel '73 qualche ritornello catchy e tanta gente stretta che si è goduta la serata. Il disco non l'ho sentito ma sabato lascerò un'obolo alla Fnac e me lo accatto. Valga questo come giudizio finale.
Dicevo notevole l'affluenza di pubblico: un paio di veri fans che stavano seduti in disparte aspettando i loro NUidoli, qualche straniera con balconcini che presagivano la prossima primavera, molti giornalisti (o persone che sembravano tali), una fanciulla senza reggiseno che ballava (questo dava proprio un tocco seventies alla serata), il buon Bugo che sfoggiava degli ottimi Super, e una che mi pareva la nota blogger musicale (chissà se ha gradito la serata).
Momento topico: una tipa che ha urlato "i'm your bitch"
Kudos to: il batterista, picchiava come un fabbro e quando ha preso la chitarra nell'aftershow non riuscivano più a fermarlo.
Locale: Il Rocket è un buco ma fighissimo per i concerti di questo tipo. Io ero appena davanti le scale e l'acustica non era male.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (0)

Face Off

Gli attori dovrebbero proteggere con un copyright la propria faccia? Che ne dite se faccio un film prendendo la faccia di Gassman? E tutti i discorsi di post produzione per il film post mortem di Heath Ledger? Uno pensa a soluzioni costosissime ma come al solito la tecnologia corre e il tutto diventa "relativamente" economico. E poi gli avatar? Dentro Home di PlayStation 3 attraverso l'eye toy il mio avatar che volto avrà? E il tuo?


Link al video su YouTube: Image Metrics.


(via C.I.A.D.E.L.)

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (2)

Parla con me - Il Flagello Laico

Link al video su YouTube: IL FLAGELLO LAICO - di Paola Cortellesi.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (0)

Minibar Venture Camp 15 Febbraio 2007 @ La Triennale Milano

Venerdì scorso ho avuto il piacere di assistere alla prima edizione del Minibar Venture Camp italiano. Il Minibar è un Barcamp focalizzato sulle presentazioni di startup: una (buona) idea, 3/4 minuti di palco e il tentativo di spiegare il progetto e il business model.
La serata è stata organizzata più che bene in una sala fantastica. Peccato che a fine presentazione metà degli intervenuti (200) sia scappata via verso i weekend fuori Milano. D'altra parte era venerdì e probabilmete per la prossima volta sarà meglio fare in settimana.
Passiamo alle startup e a qualche commento:

Myrl: si presenta come un'aggregatore di identità di metaversi (SecondLife, WoW, etc). Il tema è interessante e in futuro ci sarà sicuramente bisogno di un Open Social dedicato ai mondi 3D. Per ora ci vedo poco business e forse bisogna lavorare su un protocollo open più che su un'iniziativa di business che leghi questi mondi (in gran parte proprietari).

Bootb: marketplace dedicato alla creatività. Le aziende postano un brief delle proprie necessità e chiunque può proporre la propria idea in anonimo. L'azienda sceglie sulla base delle proposte senza sapere chi è il creativo. I grandi studi battaglieranno contro gli studenti. Bootb si tiene il 5% del prezzo pattuito. Business model solido, idea semplice ed efficace. Per me un sicuro successo.

LivePetition: progetto di Camisani Calzolari semplice ed efficace. LivePetition è un tool online per organizzare raccolte di firme. E' fatto bene ed è localizzato in 50 lingue. I soldi arrivano dall'advertising che ben si lega ad ogni petizione "tematica". Progetto semplice e ben focalizzato. Non so se arriveranno fiumi di quattrini visto che il modello è puramente Ad sustained.

BlogMeter: Dicono di riuscire a tracciare e analizzare le conversazioni dei blogger su un certo tema o su un marchio. Tecnicamente il processo mi pare challenging e sarei curioso di capire come riescono a gestire questa mole di dati e soprattutto come riescono ad interpretare i discorsi tra i blogger. Facciamo che ci riescono. Quello che mi chiedo è quanto i marchi diano valore a queste indagini: già io credo poco che sia quantificabile il successo di una campagna pubblicitaria tradizionale e che sia un finto mercato fatto da sensazioni e numeri da sondaggi. Questo applicato alla blogosfera mi pare sfoci nell'oroscopo. Non mi convince. Plauso all'idea di business che comunque si basa su società già esistenti che hanno messo insieme tecnologie e mezzi già esistenti senza bisogno di fondi a perdere.

Kiara: è un sofware online che gestisce l'organizzazione delle proprie attività. L'invio, la ricezione, e la gestione di preventivi, ordini, fatture, incassi e pagamenti e il coordinamento con il proprio commercialista. Secondo me se lo vendono alle banche potrebbe essere un buon successo. Inoltre il loro orientamento alle piccole e medie imprese mi pare sia ottimo per il mercato italiano. Se trovano modo di vendere direttamente ad'aziende e commercialisti possono fare dei bei numeri. Interessanti.

Dixero: aggrega i feed e li traforma in file audio da ascoltare su pc o device portatile. Io credo poco nella sintesi vocale e in generale credo che il web scritto vada letto con i tempi e le modalità del pc. Tecnicamente Luca Mascaro ha messo su un bel progetto ma mi pare la versione 2.0 degli audiolibri. Il modello di business è il solito e personalmente spero che gli vada meglio di come prevedo.

Zooppa: è una community di creativi che realizzano spot sponsorizzati dai grandi brand. Bella idea ma forse un po' di nicchia. Io penso che si un buon progetto ma onestamente non so quali numeri ci si possano attendere da una community dedicata solamente ai creativi (poca parte rispetto al pubblico di internet).

I Say Blog: altro gruppo di nanopublishing. La qualità la vedremo dai numeri che faranno. Resta da capire chi se li potrà comprare (exit strategy anyone?)

Reeplay: la creature di Quintarelli nasce per rendere semplice la fruizione di video free-to-web attraverso device diversi da pc. La soluzione è questa: crei a pc la tua playlist e poi il sistema te la rende disponibile su N device effettuando tutti i transcoding del caso. Non ho ancora avuto modo di provarla per cui sospendo il giudizio tecnico. Di sicuro c'è interesse per il settore del video e il progetto va seguito nella sua maturazione. Tra i possibili competitor ci sono però televisori, set top box e cellulari che sono sempre di più ready out of the box per accedere al mondo dei video free to web. Chi avrà ragione? L'aggregatore multi stile Reeplay o device specializzati e supercustomizzati dai maggiori player del videoweb (vedi ad esempio il client YouTube su Apple Tv, iPhone e cellulari Java)?.

The Blog TV: è una società di produzione che affonda le sue radici nel web e negli user generated content. Tutto sommato un'azienda che sbocchi in TV e quindi ottimo ponte tra new e old media. Credo sia già solida e profittevole ma è una sensazione. A livello di community non farà mai numeri enormi visto il focus sulla creatività (di nuovo). Ma se i soldi arrivano dalle vendite di produzioni allora non credo ci saranno problemi.

Queste le mie impressioni ma lasciatemi comunque fare un grosso in bocca al lupo a tutte le società e a tutti gli imprenditori che si sono buttati sul mercato. Vi stimo e vi invidio, spero di avere presto l'idea buona e il coraggio di fare lo stesso pure io.
Chiudo ringraziando Dpixel e Lisa.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (0)

PSP (Piccolo Spazio Pubblicità)/ X-men o' the times

Questo post (e forse a tendere rubrichina) nasce su ispirazione di EmmeBi e di Nicoletti. Il primo perchè si inventa rubrichine sempre divertenti e ficcanti, il secondo perchè apre gli occhi sulla vera Matrix de noantri: la televisione.

Avete notato come il superumano e in generale il concetto di mutante sia diventato d'uso comune anche nel dialetto pubblicitario? Prendete ad esempio i due nuovi spot di Monster.it e Puma: uomini con i gamboni che diventano protagonisti del mondo del lavoro o del calcio.
Inutile ricordare che questi sono i giorni in cui Oscar Pistorius si batte per poter partecipare ai prossimi giochi olimpici in Cina.

Spot Televisivo Monster.it

Link al video su YouTube: Spot Televisivo Monster.it.

Spot Televisivo Puma

Link al video su YouTube: Spot Televisivo Puma.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (1)

Il Tamadanaio

Il design è orribile ma l'idea è geniale: ogni volta che viene inserita una moneta l'omino che vive nel salvadaio può comprarsi qualcosa e vivere un po' meglio. Pare che alla fine si sposi e metta su famiglia quindi preparatevi ad inserire moneta di "carta".

LifeBank.jpg

(via GadgetBlog)

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (0)

Ritornano i Baustelle

Link al video su YouTube: Charlie fa surf.

Per chi fosse curioso di saperne di più su titolo e testo ecco una breve spiegazione.

Technorati approfondisci su Technorati:

| commenti (0)

« archivio completo